Tiger Man è morto nel finale della serie anime e manga? Questa storia intramontabile anni ‘70 e ‘80 ci ha regalato un protagonista senza tempo, un eroe ricordato ancora oggi come L’Uomo Tigre (Tiger Mask). Ma quali storie si celano dietro il mito di del lottatore mascherato che ha ispirato generazioni intere? Cosa gli succede alla fine della storia?
In questo articolo esplorerò molti aspetti di Naoto Date, dall’origine del personaggio di Tiger Mask ai dettagli curiosi che lo rendono unico nel panorama degli anime e dei manga. Troverai anche molte anticipazioni e dettagli importanti sul suo destino, quindi se non hai ancora letto il manga o visto l’anime, prosegui con cautela.
Chi si cela dietro la maschera di Tiger Man
Il protagonista di Tiger Man (o Tiger Mask) è Naoto Date, un giovane cresciuto in un orfanotrofio con una personalità difficile e impulsiva. La sua vita cambia radicalmente quando, durante una gita allo zoo, osserva una tigre: la forza, la grazia e la maestosità dell’animale lo colpiscono profondamente. Quell’incontro segna l’inizio del suo destino come wrestler.
Naoto fugge dall’orfanotrofio e viene reclutato da Tana delle Tigri, un’organizzazione segreta che addestra bambini sfortunati a diventare combattenti spietati. Qui Naoto riceve un duro allenamento di 10 anni; una volta adulto decide di usare le sue capacità non per scopi malvagi ma per aiutare i più deboli, specialmente gli orfani. È proprio questo lato umano e caritatevole che lo distingue dal classico eroe violento: combatte per vincere ma sempre con un codice morale rigoroso.
Il manga e l’anime di Tiger Man
Tiger Man nasce come manga dalla matita di Naoki Tsuji e dalla storia di Ikki Kajiwara. Il manga originale viene pubblicato per la prima volta nel 1968, riscuotendo subito un grande successo grazie alla combinazione di azione cruda, dramma personale e messaggi morali profondi.
Il successo del manga porta alla produzione dell’anime da parte della Toei Animation e la serie viene trasmessa in Giappone a partire dal 1969. L’anime conta 105 episodi, che raccontano l’ascesa di Naoto Date come lottatore mascherato e le sue battaglie contro la malvagia organizzazione Tana delle Tigri, nonché le sfide personali e le lezioni di vita che impara lungo il cammino.
Oltre a Naoto Date, la serie presenta diversi personaggi memorabili.
Daigo Daimon è migliore amico di Naoto e quasi un fratello maggiore. È originario di Hiroshima e dopo la strage della bomba atomica si ritrova orfano. Inizialmente lavora per Tana delle Tigri come wrestler mascherato (Mister Fudo), ma il suo cuore resta buono. Combatte al fianco di Naoto e contribuisce a sconfiggere i capi dell’organizzazione.
Kentaro Takaoka è un giovane che entra nella Tana delle Tigri per aiutare la madre e la sorella. Ingannato da Mister X, nutre inizialmente odio verso Tiger Mask, ma poi capisce la verità grazie a Daimon. Diventa allievo e successore di Naoto.
Mister X è l’antagonista principale della serie; è un impresario spietato al servizio di Tana delle Tigri. Elegante e sinistro, controlla le azioni dei wrestler traditori e complotta costantemente per eliminare Tiger Mask. Rappresenta la crudeltà e l’inganno, diventando il principale ostacolo di Naoto.
Tiger the Great è il fondatore e capo supremo della Tana delle Tigri, che addestra giovani in tutto il mondo per farne wrestler spietati. Questa organizzazione richiede ai suoi membri il 50% dei guadagni e punisce i traditori con la morte. Tiger the Great è abilissimo sia nella forza che nella tecnica e rappresenta la massima sfida per Tiger Mask. È coadiuvato dai tre amministratori mascherati: Big Tiger, Black Tiger e King Tiger.
Ruriko Wakatsuki è la direttrice dell’orfanotrofio Chibikko House. Comprende subito che Tiger Mask è Naoto e lo supporta segretamente, rappresentando affetto, cura e protezione per i bambini e per i giovani lottatori che cercano di sfuggire alla Tana delle Tigri.
Il finale del manga e dell’anime: Tiger Man muore?
Tiger Man è morto alla fine della storia? Per rispondere a questa domanda c’è da fare una precisazione. Il finale è diverso tra anime e manga. L’anime originale infatti fu prodotto e trasmesso mentre il manga era ancora in corso di pubblicazione, quindi l’anime si adattò alla situazione editoriale e fornì un finale coerente ma flessibile.
In Giappone molti lettori del manga hanno trovato il finale coerente ma estremamente triste, quasi scioccante per un fumetto sportivo destinato anche ai giovani. L’anime invece è stato ricordato con più affetto proprio per il suo finale aperto, meno traumatico, che lasciava Tiger Mask come figura positiva ed eterna. Ecco cosa succede nelle due versioni.
Nel manga, mentre Naoto sta affrontando un duello sul ring, Mister X rapisce il piccolo Kenta, fan di Tiger Mask. Grazie all’aiuto dei colleghi della Japan Pro-Wrestling Association, Naoto libera Kenta e pone fine a Tana delle Tigri, causando la fuga dei dirigenti e di Mister X.
Successivamente, un impostore di Tiger Mask appare negli USA come Yellow Devil. Naoto lo sconfigge scoprendo che sotto la maschera si cela Kim, un ex wrestler della Tana delle Tigri.
Nelle ultime scene Naoto partecipa ad un torneo americano ma muore travolto da un’auto prima di affrontare il campione del mondo. In punto di morte trova la forza per gettare la maschera in un fiume al fine di proteggere la sua identità.
Questo finale è chiuso, drammatico e tragico, enfatizzando la morte di Naoto e la chiusura definitiva della sua storia.
Nella serie anime invece il finale è aperto. Siamo all’ultimo episodio (il numero 105 “La disfatta di Tana delle Tigri”) e Tiger Mask affronta Tiger the Great in uno scontro drammatico. Il boss di Tana delle Tigri domina inizialmente il match, usando scorrettezze e attacchi crudeli. Tuttavia, Tiger Mask riesce a resistere e a contrattaccare. Quando Tiger the Great tenta di colpirlo con un’asse acuminata, Naoto è costretto a togliersi la maschera per salvarsi. Tutti i presenti, inclusi i bambini della Chibikko House, scoprono finalmente la vera identità di Tiger Mask.
Accecato dalla rabbia, Naoto utilizza mosse scorrette e scatena tutta la sua furia su Tiger the Great. Alla fine, lo sconfigge facendolo rimanere incastrato sotto un lampadario caduto, che provoca la sua morte. La distruzione della statua del Dio Diavolo, simbolo di Tana delle Tigri, segna anche la fine dell’organizzazione criminale.
Dopo il match, Naoto si reca alla tomba di Daimon. Riflette amaramente sul prezzo pagato: per sconfiggere il male, si è trasformato in qualcosa di più crudele persino del nemico che aveva affrontato. Prima di lasciare il Giappone verso una meta sconosciuta, affida la sua maschera a Kentaro, simbolo del passaggio del testimone per proteggere i bambini, ma la promessa di tornare è carica di incertezza: tornerà solo quando avrà il coraggio di guardare negli occhi chi gli è caro.
Spesso si dice che i fan abbiano preferito la conclusione dell’anime, più aperta e possibilista, mentre il manga è rimasto famoso per il suo epilogo drammatico, spiazzante e cupo.
Il sequel Tiger Mask II
Esiste un sequel intitolato Uomo Tigre II (Tiger Mask II) uscito negli anni ‘80. La storia conta 33 episodi e introduce un nuovo protagonista, Tatsuo Aku, che segue le orme del suo eroe Tiger Man. Ritorna anche l’organizzazione Tana delle Tigri che però non è più il gruppo criminale di un tempo, bensì è un’associazione sportiva a tutti gli effetti. La serie mantiene i temi di coraggio, sacrificio e altruismo tipici dell’originale, ma li sviluppa in un contesto più moderno, con trame complesse e combattimenti spettacolari. Stavolta il nemico da sconfiggere è la Federazione Spaziale di proprietà dello spietato emiro Ahman Hassan.
Tiger Mask W
Esiste anche una serie più recente, dal titolo Tiger Mask W andata in onda in Giappone dal 2016 al 2017 (38 episodi, prodotta da Toei Animation) per celebrare i 50 anni del franchise di Tiger Mask. Non è un remake del primo ma un seguito/spin-off ambientato nello stesso universo. Racconta la storia di due giovani wrestler: Naoto Azuma, che diventa il nuovo Tiger Mask, e Takuma Fujii, che sceglie invece la via opposta, assumendo l’identità di Tiger the Dark.
Entrambi hanno un obiettivo comune: vendicarsi della nuova Tana delle Tigri, un’organizzazione criminale che continua a controllare il mondo del wrestling. La serie riconosce l’esistenza del primo Tiger Mask (Naoto Date), ma lo colloca nel passato. Viene menzionato come figura leggendaria che ha lasciato un’eredità morale e simbolica, anche se non è protagonista diretto. In questo modo, Tiger Mask W funziona sia come omaggio alla serie storica, sia come punto di partenza moderno per nuovi spettatori. Lo stile è più moderno, ma conserva la componente drammatica e morale tipica della saga.
Questa serie è stata trasmessa in contemporanea con gli eventi reali della New Japan Pro Wrestling (NJPW): nel cartone compaiono veri lottatori (Kazuchika Okada, Hiroshi Tanahashi, Togi Makabe, ecc.), e in parallelo la NJPW ha persino fatto combattere un Tiger Mask W reale sul ring.
6 curiosità su Tiger Man
L’ispirazione per la figura di Tiger Man
L’ispirazione di Tiger Mask viene dal mondo del puroresu (pro-wrestling giapponese) e dall’uso iconico della tigre come simbolo di potenza in Giappone. L’idea della maschera da tigre fu poi ripresa realmente nel wrestling professionistico: nel 1981 il lottatore Satoru Sayama debuttò come il primo Tiger Mask, diventando una leggenda.
La famosa sigla italiana
La serie animata è famosa anche per la sua sigla in italiano Dal titolo “L’Uomo Tigre” cantata dai Cavalieri del Re con musica e testo di Riccardo Zara.
L’automobile di Naoto Date
Un dettaglio spesso sottovalutato dai fan è l’automobile di Naoto Date. Durante la serie, Naoto guida questa splendida auto sportiva rossa, che è una Lamborghini Espada ed è diventata iconica.
Il mito di Naoto Date nella realtà
Esiste un fenomeno ben documentato in Giappone in cui atti di beneficenza anonimi sono stati firmati con il nome di Naoto Date, il protagonista del manga e anime Tiger Mask (conosciuto in Italia come L’Uomo Tigre). Questo movimento di donazioni ha avuto inizio nel dicembre 2010 e ha ispirato numerosi atti di generosità in tutto il Paese.
Questo episodio dimostra quanto il messaggio di altruismo e sostegno ai più deboli trasmesso dalla serie abbia influenzato realmente le persone, portando alla nascita di gesti concreti di solidarietà.
I riferimenti storici
Tana delle Tigri è spesso rappresentata con simboli inquietanti che ricordano i totalitarismi del 20esimo secolo e le organizzazioni segrete del dopoguerra, inserendo un contesto storico realistico e complesso nella trama.
La canzone di Elvis Presley “Tiger Man”
Esiste una canzone dal titolo “Tiger Man” di Elvis Presley ma non è un suo brano originale, è una cover. Il pezzo fu scritto da Joe Hill Louis e Sam Burns, e inciso per la prima volta nel 1953 da Rufus Thomas con il titolo “Tiger Man (King of the Jungle)”.
Elvis Presley lo rese celebre nella sua versione dal vivo (per esempio durante il ’68 Comeback Special).
Se ti piacciono le serie anime del passato, leggi anche Kyashan il ragazzo androide: cosa rappresenta il cane robot?
