Il film Jules è una commedia fantascientifica del 2023 diretta da Marc Turtletaub, che ha debuttato al Sonoma International Film Festival a marzo 2023. Si tratta di un festival cinematografico annuale che si svolge a Sonoma, in California, nel cuore della rinomata regione vinicola.
Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dall’agosto 2023 e dal 2025 finalmente è disponibile in streaming in Italia su Netflix!
Il significato del film Jules: gli alieni come non li avete mai visti
La storia del film Jules ha come protagonista Milton Robinson, un vedovo di 79 anni che vive una vita tranquilla in una piccola città della Pennsylvania. La sua routine viene sconvolta quando un’astronave alinea si schianta nel suo giardino, rivelando un alieno umanoide che rimane immobile steso a terra. Inizialmente Milton è molto spaventato e spiega l’accaduto ai suoi concittadini che non gli credono, considerandolo solo un anziano in preda alla demenza.
Milton se la deve quindi vedere da solo con l’alieno, che sembra vivo ma ferito. Combattendo contro la paura dell’ignoto, lo porta in casa e gli da da mangiare. Un po’ alla volta sviluppa un legame profondo con l’extraterrestre e insieme a due vicine, Sandy e Joyce, cerca di proteggerlo dalle autorità.
Le quali sanno bene dell’esistenza degli alieni e non vogliono creare scalpore nella popolazione. Cercano quindi di rintracciare l’astronave e i suoi occupanti per catturarli e fare chissà quali esperimenti. Milton, Sandy e Joyce devono aiutare l’alieno a riparare la sua astronave e farlo fuggire il prima possibile…
Cosa c’è di originale in questo film? Sicuramente i protagonisti: tre anziani ai margini della società, in preda alla solitudine, ai problemi familiari e di salute ma che hanno ancora tanto da offrire agli altri. E poi l’alieno, un essere piccolo, davvero carino, asessuato, con grandi occhi neri e profondi, la bocca piccola, che mangia solo mele (non vi ricorda Ryuk di Death Note?) e che possiede poteri extrasensoriali potenti e irraggiungibili da noi umani. Non parla, non ha espressività, ma capisce tutto e instaura con i tre protagonisti un legame fortissimo, tanto da riuscire a connettersi con loro anche a distanza.
“Jules” esplora temi profondi come l’invecchiamento, la solitudine e la connessione umana. Il film utilizza l’incontro con l’alieno per mettere a nudo i problemi della terza età, il rapporto con i giovani e con la società e la paura dell’ignoto.
Il cast del film Jules
Ben Kingsley interpreta Milton Robinson, portando sullo schermo una performance toccante e umoristica. Kingsley è famoso per la sua straordinaria carriera da attore, durante la quale ha messo in scena una vasta gamma di ruoli.
Per il personaggio iconico di Mahatma Gandhi nel film del 1982, diretto da Richard Attenborough, ha vinto l’Oscar come Miglior Attore Protagonista per la sua interpretazione. Lo abbiamo visto anche in “Schindler’s List” (1993) dove interpreta Itzhak Stern e in “Shutter Island” (2010) nel ruolo del dottor Cawley. In “Iron Man 3” (2013) veste i panni di Trevor Slattery Il Mandarino, un ruolo sorprendentemente comico e satirico.
Harriet Sansom Harris è Sandy, una delle vicine coinvolte nell’avventura. Famosa soprattutto per i suoi ruoli brillanti e intensi in serie TV di culto come “Frasier” e “Desperate Housewives”, oltre che per la sua premiata carriera teatrale.
Jane Curtin interpreta Joyce; questa attrice è nota per il suo ruolo nella storia della comicità televisiva americana, grazie alla partecipazione a “Saturday Night Live”, “Kate & Allie”, e “3rd Rock from the Sun”.
Curiosità su Jade Quon, l’attrice che interpreta l’alieno Jules
Arriviamo ora a parlare di Jade Quon, che dà vita a Jules, l’alieno. Jules è il nome che Sandy da al loro piccolo amico extraterrestre; Milton infatti non voleva chiamarlo in nessun modo perché diceva che tanto era sempre lì con loro e non aveva bisogno di dargli un nome.
Attraverso una performance silenziosa ma espressiva, Jade Quon ha affrontato una sfida unica nel portare sullo schermo un personaggio alieno senza l’uso di CGI. Il team di trucco prostetico ha creato per Jules un aspetto angelico, senza genere, con toni azzurro/blu, utilizzando diverse protesi individuali applicate manualmente sul corpo di Quon. Questo processo richiedeva ore di preparazione ogni giorno. Sull’account instagram di Jade Quon potete vedere alcune immagini della sua preparazione.
Il finale del film e… i gatti morti
Qui ti faccio un’anticipazione sul finale, quindi se non vuoi sapere come finisce perché non hai ancora visto il film, tralascia questo paragrafo.
Una delle peculiarità più sorprendenti di Jules è il fatto che l’astronave richiede sette gatti morti come fonte di energia per ripartire. Questa scelta narrativa bizzarra aggiunge un tocco di umorismo nero al film e simboleggia la necessità cose fantasiose e insolite per raggiungere obiettivi straordinari. Ma perchè proprio i gatti?
In molte culture antiche (come l’Egitto), i gatti erano considerati esseri sacri, intermedi tra il mondo materiale e quello spirituale. Potrebbero quindi rappresentare una fonte di energia “altra”, fuori dal normale, adatta ad un’astronave aliena. I gatti potrebbero essere intesi come creature speciali, enigmatiche, cariche di un’aura magica che va al di là della nostra comprensione.
Ma veniamo ora al finale del film. Mentre le autorità si avvicinano per catturare Jules, i tre anziani riescono a trovare le carcasse dei gatti morti necessarie per il motore. Salgono tutti sull’astronave e volano via appena in tempo. Prima di volare nello spazio, Jules li fa scendere in un luogo tranquillo e isolato dove i tre amici riflettono e scelgono di rimanere sulla Terra, perché questa è la loro casa. Il film si conclude con Jules che fa visita a Milton molto tempo dopo, suggerendo che la loro amicizia sia continuata anche oltre.
Un film non adatto ai più piccoli per la presenza di scene di violenza, ma che agli adulti può piacere e regalare emozioni e spunti di riflessione.
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