Il vero finale di Georgie: con chi ha deciso di stare?

Cosa succede nel finale di Georgie? Ci sono differenze tra anime e manga? Chi ha seguito la serie animata di Georgie negli anni ‘80 ricorderà sicuramente il finale aperto e ricco di emozioni della serie animata. Ma pochi sanno che il manga originale, scritto da Mann Izawa e illustrato da Yumiko Igarashi, presenta un epilogo completamente diverso, più drammatico e definitivo. Se non ricordi come finisce l’anime e non hai mai letto il manga, questo approfondimento fa per te! Georgie chi sceglierà tra tra Abel, Arthur e Lowell?

Il finale soft e aperto dell’anime

Nel 34esimo episodio dell’anime di Georgie, la protagonista ritrova Lowell a Londra. I due, un tempo innamorati, condividono momenti intensi. Tuttavia, l’idillio è minacciato: Elise, promessa sposa di Lowell, ha già iniziato i preparativi per il matrimonio.

Nel frattempo, anche Abel, fratello maggiore di Georgie, arriva dall’Australia. È convinto che la ragazza sia nella capitale inglese alla ricerca delle sue radici e del suo vero padre. Dopo giorni di ricerche, riesce a trovarla e le chiede di diventare sua moglie. Ma Georgie confessa di avere il cuore occupato da un altro.

A sorpresa, anche Arthur – il fratello più giovane – si mette in viaggio per Londra. Durante la traversata, scopre per caso un carico illegale di lingotti d’oro. Questo tesoro clandestino è destinato a finanziare un attentato alla regina Vittoria, orchestrato dal perfido duca Dangering. Arthur viene catturato dagli uomini del duca e rinchiuso, sotto falsa identità, col nome di Cain (in un parallelo simbolico con suo fratello Abel).

La figlia del duca, Maria, si innamora di lui. Il padre acconsente al loro fidanzamento, ma assegna a Irwin, suo figlio, il compito di sorvegliare Arthur per impedirne la fuga. Vale la pena ricordare che il duca è anche lo zio di Elise, la promessa sposa di Lowell.

Georgie e Lowell decidono di fuggire insieme per vivere il loro amore lontano da tutto. Ma la realtà si rivela ben diversa dalle loro speranze. La loro vita insieme è segnata dalla povertà e dalla malattia: Lowell, debilitato dalla tubercolosi, non può lavorare, mentre Georgie si arrangia come può, cucendo abiti per guadagnare qualche moneta. Alla fine, presa dalla disperazione, Georgie somministra un sonnifero a Lowell, lo accompagna a casa di Elise e lo affida alle sue cure, sperando che possa guarire.

Parallelamente, la giovane protagonista scopre finalmente le sue vere origini: è figlia del conte Fritz Gerald, un aristocratico accusato ingiustamente di aver attentato alla vita della sovrana Vittoria. Il vero responsabile è proprio il duca Dangering, che lo ha incastrato. Dopo dodici anni di esilio, il conte viene graziato e si ricongiunge con la figlia.

Intanto Georgie e Abel scoprono che Cain è in realtà Arthur e si mettono in moto per liberarlo. A dare una svolta è Maria, la figlia del duca, che narcotizza una guardia e consente la fuga di Arthur. I tre riescono a scappare, ma Irwin li insegue a cavallo. Durante l’inseguimento, cade rovinosamente e resta a terra immobile, con lo sguardo fisso: tutto lascia intendere che non sopravviverà.

Negli ultimi episodi (fino al 45esimo), Arthur smaschera le trame del duca Dangering, scagionando il conte Gerald da ogni accusa. Georgie viene così accolta ufficialmente tra i nobili inglesi. Durante un ricevimento, la giovane incontra nuovamente Lowell, visibilmente ubriaco. Elise, ormai screditata per via dei legami con il duca, lo accompagna. Georgie si avvicina all’ex fidanzato, gli confessa di amarlo ancora, ma gli spiega anche che il gesto di lasciarlo era stato necessario per garantirgli le cure di cui aveva bisogno. Gli chiede di restare accanto a Elise, in segno di gratitudine. Lowell accetta e se ne va, in preda ai fumi dell’alcol e alla disperazione.

Infine, Georgie esprime al padre il desiderio di tornare in Australia. Nell’ultima scena la vediamo osservare l’oceano in compagnia di Abel e Arthur. Nessun amore viene ufficializzato, lasciando lo spettatore sospeso tra più possibilità. Se l’anime chiude la storia con un finale ambiguo e aperto, il manga invece offre risposte più definitive.

Il manga: un epilogo tragico e commovente

La storia raccontata nel manga è decisamente più cupa. Anche qui Georgie parte per l’Inghilterra con l’intento di ricongiungersi con Lowell, ma scopre che lui è ormai legato a Elise. I suoi fratelli, Abel e Arthur, la seguono ma il destino riserva loro sorti drammatiche.

Arthur si imbarca su una nave, facendosi chiamare con il nome falso di Cain. Qui si imbatte in un gruppo di malavitosi che lo rapiscono per evitare che apra bocca sui loro contrabbandi. Lo portano a casa del duca di Dangering, dove il figlio Irwin lo tiene imprigionato e drogato. Abel e Georgie riescono a salvarlo, con Abel che si sostituisce al fratello nella cella, con l’intento di fugire in un secondo momento. Georgie cerca di curare Arthur, il quale sembra avere un periodo di apparente lucidità, ma in seguito ha un crollo psicologico e di astinenza da droghe e si getta nel Tamigi, perdendo la vita.

Nel frattempo, Abel non riesce a fuggire dalla prigione del Duca di Dangering e lo arrestano per aver ucciso Irwin in un confronto mortale. Subisce la condanna a morte e mentre attende la sua esecuzione, riceve la visita di Georgie. Tra i due sboccia finalmente l’amore e passano insieme una notte prima dell’esecuzione.

Arriva il giorno dell’esecuzione e Abel si mette ad urlare e a dichiarare tutte le malefatte del Duca Dangering, il quale lo uccide con un colpo di fucile. Abel spira tra le braccia di Georgie che gli rivela di aspettare un figlio. Il bambino nascerà poco dopo e si chiamerà Abel Junior.

Mentre Georgie affronta la maternità e il dolore, una scoperta inattesa cambia il corso della sua vita: Arthur è vivo. Sopravvissuto al fiume, è stato salvato da un’imbarcazione e ha vissuto con lo zio Kevin in Australia. Quando si rivedono, Georgie e Arthur decidono di formare una famiglia. Arthur accoglie il piccolo Abel Junior come fosse suo figlio.

L’ultima scena del manga mostra proprio questa nuova famiglia: Georgie, Arthur e il bambino tra le braccia, pronti a ricominciare lontani dall’Inghilterra e dalle sue ombre.

Perché il finale di Georgie dell’anime è diverso dal manga

Il finale dell’anime lascia spazio all’immaginazione e sottolinea il legame affettivo tra Georgie e i suoi fratelli adottivi, senza prendere una posizione definitiva sul suo futuro amoroso. Il manga, invece, non ha paura di mostrare il dolore della perdita e la forza della rinascita, offrendo una conclusione concreta e carica di pathos. Ma qual è il motivo di queste differenze? Il manga non era ancora concluso quando uscì l’anime. La serie animata di Georgie è andata in onda in Giappone tra 1983 e 1984, mentre il manga è stato serializzato fino al 1984. Quindi quando gli ultimi episodi dell’anime vennero prodotti, il manga non era ancora terminato.

Questo ha portato gli autori dell’anime a creare un finale autonomo, che non poteva ancora riflettere le scelte definitive della storia originale, perché non erano state ancora pubblicate. Inoltre il manga, pubblicato su Shōjo Comic, era rivolto a un pubblico più maturo e affrontava temi molto forti: amore tra fratelli adottivi, morti violente, e un tono generale molto più drammatico e crudo.

L’anime era destinato a un pubblico televisivo più ampio, anche infantile. Essendo trasmesso in televisione nazionale e in fascia pomeridiana, doveva attenersi a standard più “soft”, evitando contenuti troppo duri per bambini e adolescenti. Questo spiega la riduzione della violenza, l’attenuazione dei conflitti familiari e politici, il finale aperto e meno tragico. Tenete bene a mente queste caratteristiche e queste divergenze tra anime e manga perché le troverete spesso in molte altre serie di successo!

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