Il finale di Attack on Titan: differenze tra anime e manga

Il finale di Attack on Titan, la celebre serie anime iniziata nel 2013, ha lasciato un segno indelebile nell’immaginario dei fan. Questo capolavoro ha conquistato milioni di spettatori grazie alla sua trama complessa e ai colpi di scena continui.
Con la quarta e ultima stagione, suddivisa in più parti e conclusasi ufficialmente nel 2023, l’anime ha finalmente mostrato il gran finale.
Alcuni dettagli differiscono dal manga originale di Hajime Isayama, concluso nel 2021. Scopriamo insieme cosa cambia tra le due versioni.

Gli eventi chiave prima del finale di Attack on Titan

Per comprendere appieno il finale di Attack on Titan, è utile fare un passo indietro e ripercorrere gli eventi principali e gli antefatti. In passato, Reiner, Annie e Bertholdt avevano tentato di infiltrarsi nella nazione di Eldia, sull’isola di Paradis. L’obiettivo era riportare a Marley i poteri dei Giganti d’Attacco e Coordinata, attualmente nelle mani di Eren.
Quel tentativo, però, fallì completamente: quattro anni dopo, Annie e Bertholdt sono diventati prigionieri di Eldia, e Marley sta progettando un nuovo assalto per recuperare non più due, ma quattro Giganti.

In questa situazione critica, Eren prende in mano le redini, elaborando un piano personale per difendere il suo popolo, con il supporto del fratello Zeke Jaeger. Quest’ultimo, pur avendo vissuto a Marley, decide di appoggiare Eren. I due fratelli si incontrano a Shiganshina e, toccandosi, attivano la Coordinata. Grazie a questo si trasportano in uno spazio ultradimensionale chiamato i Sentieri, dove incontrano Ymir Fritz, la progenitrice degli Eldiani.

Zeke propone a Ymir di sterilizzare tutti gli Eldiani. Così da estinguere il potere dei Giganti e porre fine alle guerre con Marley in poche generazioni. Eren, invece, le chiede di aiutarlo a proteggere Eldia e a sconfiggere chiunque minacci il suo popolo. Lo convince a non obbedire a Zeke, spiegandole che lui sarebbe solo un altro padrone come i re del passato. Ymir invece può finalmente essere libera di scegliere. Accettando la richiesta di Eren, Ymir gli concede l’accesso completo al potere del Gigante Fondatore, noto anche come Coordinata. Il ragazzo subisce una trasformazione mai vista prima: il suo corpo diventa enorme e scheletrico, con il volto del Gigante d’Attacco.

Con le mura di Paradis distrutte, i Giganti iniziano a marciare sotto il comando telepatico di Eren, un fenomeno definito Rumbling. L’obiettivo del protagonista è chiaro: uscire dall’isola e annientare tutte le nazioni del mondo usando il potere dei Giganti. Di fronte a questa prospettiva, Mikasa, Armin e altri membri della Legione Esplorativa cambiano strategia. Decidono di collaborare con Marley per limitare le vittime tra le popolazioni civili.

Perché Eren decide di distruggere il mondo?

Le ragioni alla base delle azioni di Eren sono complesse. Chi entra in possesso dei principali nove Giganti mutaforma ha una vita limitata a tredici anni. Ad Eren ne restano solo quattro. Comprende quindi che le opzioni sono due: lasciare che Eldia venga distrutta o eliminare le altre nazioni per proteggere il suo popolo. Grazie al potere del Gigante d’Attacco, Eren può vedere il futuro. Comprende che la seconda strada, seppur devastante, garantirebbe la sopravvivenza dei suoi amici e di Mikasa.

Inoltre, il legame affettivo con Mikasa resta centrale: pur essendo innamorato di lei, Eren non si dichiara, consapevole della sua imminente morte. La sua visione del mondo si è fatta cinica. Fuori dalle mura di Paradis non ha trovato libertà, ma solo conflitto e odio, rafforzando la sua determinazione a perseguire un piano estremo.

Cosa succede nel finale del manga

La saga si conclude con l’epico scontro noto come Battaglia del Cielo e della Terra, che vede contrapposte due fazioni.
Da un lato c’è Eren Yeager, che controlla i Giganti Fondatore, Attacco, Martello e Bestia, oltre a tutti i Giganti normali e i precedenti detentori dei nove Giganti mutaforma.
Dall’altro lato si schierano Marley e i superstiti della Legione Esplorativa di Eldia che hanno deciso di difendere i civili marleyani. Anche loro possiedono alcuni Giganti: il Colossale di Armin, il Carro di Pieck, il Corazzato di Reiner, il Mascella di Falco e il Femmina di Annie.

Il momento decisivo arriva grazie a Mikasa. Dopo aver avuto una visione alternativa in cui lei ed Eren vivono insieme i suoi ultimi anni e Paradis rischia di essere distrutta, Mikasa comprende cosa deve fare. Tornata alla realtà, si avvicina al corpo del Gigante di Eren. Penetra nella sua bocca e trova la testa reale: lo decapita, ponendo fine al Rumbling. Subito dopo, lo bacia e dietro di lei appare Ymir Fritz, finalmente libera.

Anche Armin riceve una rivelazion. Eren aveva pianificato tutto affinché fossero i suoi amici a porre fine alla sua vita, garantendo loro di diventare eroi agli occhi del mondo e riscattare così la reputazione degli Eldiani. Ymir ottiene la libertà definitiva grazie a Mikasa, liberandosi dall’amore millenario che la legava a re Karl Fritz. Con la morte di Eren, il potere dei Giganti scompare, riportando tutti gli Eldiani a uno stato umano.

Tre anni dopo la conclusione della guerra, Mikasa visita l’albero sotto cui ha seppellito la testa di Eren. Historia Reiss regna su Eldia, mentre gli Jaegeristi restano una forza militare pronta a difendersi da possibili minacce esterne. I protagonisti sopravvissuti, tra cui Armin, Reiner, Pieck, Jean, Connie e Annie, svolgono il ruolo di ambasciatori di pace, negoziando con il mondo esterno.

Il manga mostra inoltre due postille. Nella prima, anni dopo, l’isola di Paradis è ancora in conflitto: l’albero che custodisce la testa di Eren è cresciuto imponente, e un bambino si avvicina a una fenditura nel tronco, suggerendo che il potere dei Giganti potrebbe tornare.

La seconda postilla mostra tre ragazzi simili a Eren, Mikasa e Armin che escono da un cinema dopo aver visto un film storico sulla guerra tra Eldia e Marley. I nuovi protagonisti commentano la storia, con Armin che ironizza sul finale “banale”.

Cosa succede nel finale della serie anime

Nel climax della serie anime, la battaglia contro Eren Yeager raggiunge il suo culmine. Jean, Reiner e Pieck tentano di far saltare la testa del Titano Fondatore con esplosivi, mentre Mikasa, Conny e Annie inseguono il Titano che ha catturato Armin, fermati però dal Titano Colossale. All’interno dei Sentieri, Armin incontra Zeke, che inizialmente dubita del valore della vita, ma viene convinto da Armin che anche le cose più piccole hanno significato. Zeke aiuta così a liberare i precedenti detentori dei Titani dal controllo del Fondatore, consentendo ai guerrieri rimasti di combattere le repliche rimanenti dei Titani.

Durante lo scontro finale, Levi riesce a distruggere la bocca del Titano Fondatore, esponendo la vera testa di Eren. Mikasa entra all’interno per decapitarlo, ponendo fine definitivamente al Rumbling. Con la morte di Eren, Ymir viene liberata dai Sentier. La creatura responsabile dei poteri dei Titani svanisce, riportando tutti gli Eldiani sopravvissuti a uno stato umano normale.

Successivamente, viene mostrata una conversazione tra Armin ed Eren in cui quest’ultimo rivela di aver volutamente nascosto i suoi ricordi per proteggere i suoi amici e garantire loro una vita lunga e appagante in un mondo libero dai Titani. Tre anni dopo, con gran parte dell’umanità decimata, Paradis si prepara a possibili attacchi esterni. I sopravvissuti vengono acclamati come eroi, e Mikasa si prende un momento per ricordare Eren presso l’albero sotto cui aveva seppellito la sua testa, chiudendo simbolicamente il cerchio della saga.

Differenze principali tra anime e manga

Sebbene l’anime di Attack on Titan segua fedelmente la trama del manga, ci sono alcune differenze importanti, soprattutto negli eventi finali.

Nell’anime, lo scontro finale viene mostrato con maggiore dettaglio e impatto visivo. Scene come l’attacco dei Giganti contro Paradis e la marcia del Rumbling sono ampliate rispetto al manga, rendendo più spettacolari i combattimenti e le distruzioni di massa.
Alcune azioni dei personaggi, ad esempio i tentativi di Jean, Reiner e Pieck di fermare il Titano Fondatore con gli esplosivi, sono più dinamiche e dettagliate, aumentando la tensione della narrazione.

L’anime approfondisce le visioni di Mikasa e Armin, che ricevono rivelazioni cruciali sui piani di Eren prima della battaglia finale. Questi momenti chiariscono meglio il legame emotivo tra i protagonisti e le motivazioni delle loro scelte. Alcune interazioni tra i personaggi principali sono state ampliate o modificate per rendere più forte l’impatto emotivo, in particolare il rapporto tra Mikasa ed Eren durante il momento decisivo.

Il potere del Titano Fondatore e del Rumbling è rappresentato con effetti visivi spettacolari: l’anime mostra la trasformazione scheletrica di Eren, la creatura millepiedi e l’interazione tra i Giganti in modo più drammatico rispetto al manga. Anche la liberazione dei precedenti detentori dei Titani dai Sentieri, come Grisha, Kruger e i Galliard, è resa più chiara e coinvolgente visivamente.

Il manga offre un epilogo più riflessivo, mostrando il futuro di Paradis, possibili nuovi cicli dei Giganti e accenni a un futuro ambiguo con un nuovo bambino Eldiano. L’anime, invece, mantiene la chiusura emotiva dei protagonisti e la tomba di Eren, ma semplifica alcuni dettagli per concentrarsi sulle conseguenze immediate della battaglia e sulla pace tra Eldia e il resto del mondo.

In sintesi, l’anime punta a un’esperienza più spettacolare e intensa, enfatizzando l’azione e le emozioni, mentre il manga offre un racconto più simbolico e riflessivo, con sfumature aggiuntive sulla storia e sul futuro dei personaggi.

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