Fantaman: come è nato il precursore dei supereroi giapponesi

Fantaman è un personaggio iconico dell’animazione giapponese, conosciuto in Italia a partire dal 1981. Il suo nome originale è Ogon Bat, un eroe proveniente dall’antica Atlantide, spedito 10.000 anni nel futuro per proteggere la Terra dalle forze del male. Suo principale antagonista è il perfido Dottor Zero, leader di un’organizzazione criminale determinata a conquistare il mondo, contro il quale Fantaman combatte al grido: “IL MONDO È MIO!”.

Ha un aspetto unico e memorabile: la testa a forma di teschio dorato, il corpo metallico, un mantello rosso nero, un bastone magico sormontato da un pomello tondo da cui sprigiona un potere straordinario, lo rendono immediatamente riconoscibile. Ma quando e come è nato questo iconico personaggio? Forse non lo sai ma le sue radici risalgono al 1931…

Le origini di Fantaman, il super eroe con la faccia di teschio

Ogon Bat fu creato nel 1931 dal giovane scrittore giapponese Takeo Nagamatsu. Si dice che Nagamatsu si sia ispirato alla mitologia e alla scienza naturale, visitando luoghi come il Museo Reale di Ueno a Tokyo, dove osservava sculture e scenografie che stimolavano la sua fantasia.

Il nome stesso del personaggio deriva dal marchio di sigarette dell’epoca, Golden Bat, una scelta che conferisce al personaggio un collegamento curioso con la cultura pop giapponese degli anni ’30. Infatti “Ogon Bat” significa letteralmente “Pipistrello d’Oro”.

Successivamente nel 1964 il personaggio di Fantaman trovò una prima trasposizione manga grazie alle storie redatte da Koji Kata e illustrate da Daiji Kazumine.

Fantaman ha avuto un ruolo significativo nello sviluppo dei supereroi in Giappone. Negli anni ’30 veniva rappresentato attraverso spettacoli teatrali per bambini, che persero popolarità dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Ogon Bat è considerato il primo supereroe giapponese, nato quasi un decennio prima della nascita di Superman (1938) negli Stati Uniti. È anche uno dei primi personaggi a combinare poteri soprannaturali, tecnologia futuristica e elementi di giustizia in un unico eroe, un archetipo che avrebbe influenzato molte generazioni di supereroi anime e tokusatsu (serie con effetti speciali).

Le produzioni legate a Fantaman

Negli anni ’50 e ’60 furono realizzati dei lungometraggi live-action dedicati al personaggio, conosciuti in Italia col titolo di “Diavolik”.
Invece l’anime degli anni ’60 è giunto in Italia nel 1981. I suoi 52 episodi hanno contribuito a portare grande popolarità a questo personaggio, dove ancora oggi è ricordato con affetto. La sigla italiana è diventata molto famosa ed è cantata dai Superobots.

Ma perché in Italia non fu mantenuto il nome di Ogon Bat? Negli anni ’80 gli editori e i distributori cercavano nomi più facili da ricordare per i bambini italiani. “Ogon Bat” non avrebbe avuto lo stesso impatto e poteva risultare difficile da pronunciare.La scelta di Fantaman enfatizza il lato fantastico e avventuroso del personaggio.
In italiano, il suffisso “-man” richiama subito l’idea di supereroe, come avveniva anche con altri cartoni (ad esempio Spider-Man, Batman). Il nome risulta quindi più immediato, memorabile e accattivante per il pubblico televisivo italiano. Fanta- ricorda la fantasia e quindi aiutava a scollegare il suo aspetto dark (il teschio) legandolo a qualcosa di magico.

Ogon Bat ha ispirato molti fumettisti successivi, incluso Osamu Tezuka, il “padre del manga moderno”, che ne ha trasposto le avventure in albi a fumetti. E tu conoscevi il personaggio di Fantaman? Spero di averti dato informazioni nuove, utili che ti hanno fatto scoprire o riscoprire un personaggio meraviglioso come questo!

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