The Seven Deadly Sins è una serie manga e anime del genere shōnen/fantasy. Il manga arriva in Italia nel 2014, mentre l’anime ha esordito in Giappone nel 2014 e successivamente è stato distribuito su Netflix a livello internazionale.
Come il titolo fa intuire, la storia ruota attorno a sette cavalieri, ognuno dei quali incarna uno dei sette peccati capitali, con abilità straordinarie e storie personali complesse.
In questo post ti svelo 5 curiosità che forse non conosci su questi personaggi.
5 curiosità sui personaggi di The Seven Deadly Sins
1. I “sette peccati” sono eroi o villain?
I Seven Deadly Sins sono un gruppo accusato ingiustamente di tradimento. Secondo la storia ufficiale del regno di Lionesse, avrebbero commesso crimini gravissimi, tra cui l’attacco ai Cavalieri Sacri. In realtà, queste accuse nascono da intrighi politici e dalla corruzione dei Cavalieri Sacri stessi. I quali agiscono dietro le quinte per consolidare il proprio potere e mantenere il controllo sul regno. Il gruppo dei Sins, quindi, diventa vittima di una diffamazione strategica che macchia il loro nome agli occhi di tutti.
Elizabeth, la giovane principessa del re, si rende conto che per salvare il regno dalla minaccia interna dei Cavalieri Sacri non può fare affidamento sulle forze ufficiali, ormai corrotte. Decide così di cercare i Seven Deadly Sins, sperando di convincerli a combattere per la giustizia e proteggere il popolo. Questo crea un dilemma intrigante per lo spettatore. I Seven Deadly Sins sono davvero dei criminali o degli eroi travisati?
La risposta è complessa. Pur avendo alle spalle un passato controverso e comportamenti talvolta discutibili, i Sins seguono un proprio codice morale. Sono praticamente degli antieroi: non sono perfetti, possono essere impulsivi o guidati da motivazioni personali, ma agiscono seguendo principi di lealtà, amicizia e giustizia. Il loro carisma e le loro debolezze li rendono più umani e affascinanti rispetto ad un eroe tradizionale, dimostrando che il confine tra bene e male può essere molto sottile. Soprattutto in un mondo complesso e bizzarro come questo!
2. Re Artù in The Seven Deadly Sins
La serie si svolge in un’ambientazione medievale fantasy, ispirata alla Britannia e ai miti cavallereschi, senza riferimenti storici precisi. Castelli imponenti, foreste incantate e villaggi pittoreschi creano un mondo suggestivo, in cui magia e combattimenti epici si intrecciano con leggende antiche.
In questo contesto troviamo anche Re Artù, giovane sovrano di Camelot, e Merlin, la celebre maga leggendaria. Artù, pur essendo ancora inesperto e idealista, mostra coraggio e determinazione: collabora con i Seven Deadly Sins nella lotta contro i Cavalieri Sacri, diventando un alleato prezioso, ma non fa parte del gruppo principale.
L’autore Nakaba Suzuki ha tratto ispirazione dalle leggende celtiche e arturiane anche per altri personaggi. Meliodas richiama figure eroiche dalla forza straordinaria, Elizabeth rappresenta il ruolo della principessa destinata a cambiare il corso degli eventi. Mentre Escanor e Merlin contengono simbolismi legati al sole, alla saggezza e al potere arcano.
Questi rimandi non sono riproduzioni dirette dei miti, ma reinterpretazioni creative che arricchiscono la narrazione, creando un mondo coerente e affascinante. L’intreccio di elementi storici e fantastici permette a Suzuki di fondere la tradizione europea con il dinamismo tipico degli anime e dei manga giapponesi.
3. Nakaba Suzuki e la sua passione per gli eroi muscolosi
Come ho già detto, l’autore di The Seven Deadly Sins è il mangaka Nakaba Suzuki, nato nel 1977. Cresciuto negli anni ’80, Suzuki è stato profondamente influenzato da anime e manga come Ken il Guerriero e Dragon Ball, che lo hanno affascinato con le loro storie di eroi coraggiosi, combattimenti spettacolari e personaggi muscolosi dotati di poteri straordinari. Queste passioni d’infanzia si riflettono chiaramente nella sua opera: i protagonisti della serie combinano forza fisica, abilità uniche e carisma, rendendo ogni scontro epico e memorabile.
Suzuki ama anche dare ai suoi personaggi forme, razze e personalità molto diverse, creando un gruppo variegato e dinamico. Meliodas è un demone astuto e potente, Ban un umano immortale che sfida ogni limite, Diane un gigante con una forza straordinaria, Gowther una creatura artificiale capace di emozionare nonostante la sua natura meccanica. Escanor un umano il cui potere aumenta con il sole grazie alla Grazia Sunshine, King un membro del Clan delle Fate con abilità magiche uniche. EMerlin una maga umana dotata di conoscenze arcane quasi infinite.
È come se tutto ciò che da piccolo lo affascinava fosse stato condensato in The Seven Deadly Sins: un mondo colorato, pieno di forza e personalità, dove ogni personaggio non solo combatte ma racconta una storia unica. Questo mix di eroismo, umanità e fantasia mostra la capacità di Suzuki di fondere elementi classici degli shōnen anni ’80 con una narrazione moderna e originale.
4. I simbolismi dei peccati capitali
Ogni membro dei Seven Deadly Sins non è solo potente, ma incarna simbolicamente uno dei sette peccati capitali: Meliodas la rabbia (Ira), Ban l’avidità (Avarizia), Diane l’invidia (Invidia), King la pigrizia (Accidia), Gowther la lussuria (Lussuria), Merlin la gola (Gola) e Escanor l’orgoglio (Superbia). Questi temi non servono solo a dare loro un titolo accattivante, ma riflettono tratti della loro personalità, i conflitti interiori e le sfide che devono affrontare. L’autore gioca con queste caratteristiche, mostrando come un peccato, una debolezza, possa diventare forza, vulnerabilità o fonte di crescita personale, creando personaggi profondi e complessi.
5. La musica e le sigle dell’anime
L’anime The Seven Deadly Sins è noto anche per le sue sigle e colonne sonore coinvolgenti. Le opening e le ending, spesso affidate a band giapponesi famose, contribuiscono a creare l’atmosfera epica della serie. Le musiche non accompagnano solo le scene d’azione, ma enfatizzano emozioni, drammi e momenti comici, rendendo la visione più immersiva. Tra le più famose ti invito ad ascoltare o riascoltare
“Netsujou no Spectrum” – Canzone degli Ikimono Gakari, opening della prima stagione (Link a YouTube)
“Seven Deadly Sins” – Canzone dei MAN WITH A MISSION, opening della seconda stagione (Link a YouTube)
“Perfect Time” – Canzone Hiroyuki Sawano, opening della terza stagione (Link a YouTube).
